aus Partitur 'Vier Figuren'

... e subito parlando

Aus der Rezension der CD-Aufnahme:

(...) Lichtjahre entfernt erklingt ein einsamer Gesang des hohen Fagotts und eröffnet Bettina Skrzypczaks "...e subito parlando" wie einst Strawinskis "Sacre". Eine Welt wunderlicher Impressionen, arpeggierender Klavierphantasien lässt die modern-archaische Sphäre der Flötennymphe Syrinx auferstehen, in die sich Mikrotonalität und Mehrklänge einranken, als gäbe es kein Gestern und kein Heute. Und doch, vielleicht einen Traum haben diese verschiedenen Welten gemein: "Quelque chose en vous grandit et détache les amarres, jusqu’au jour où, pas trop sûr de soi, on s’en va pour de bon. Un voyage se passe de motifs. Il ne tarde pas à prouver qu’il se suffit à lui- même. On croit qu’on va faire un voyage, mais bientôt c’est le voyage qui vous fait, ou vous défait." (Nicolas Bouvier, L’usage du monde)
Christoph Haffter in "Dissonanz/Dissonance" Nr. 125, März 2014.

 

Il Sestetto di Skrzypczak è ammirevole per la densità della scrittura ben arginata dalla volontà di concisione, per la teatralità dei gesti musicali che creano una contrapposizione drammatica frai i cinque fiati e il pianoforte. I fiati entrano sulla scena musicale uno dopo l’altro, con un tempo lento, gravido di attese, e il pianoforte appena li sorveglia. Assieme si scatenano in un tempo velocissimo e sprigionano un vigore che arriva al parossismo e quasi impedisce all’ascoltatore di decifrare gli intrecci polifonici. Ma il pianoforte si insinua fra loro, li contrasta, conculca l’euforia, poco a poco li costringe al silenzio e in un silenzio funereo si spegne la composizione, come la rosa in fiore di Ronsard che appassisce e muore: „battue ou de pluie ou d’excessive ardeur, languissante elle meurt, feuille à feuille déclose.“ È una tra le possibili letture soggettive, un consenso dovuto dall’ascoltatore se avverte nel compositore la coscienza di filtrare con l’astratta scrittura musicale le emozioni, i pensieri della propria  umana esperienza. E nell’auditorio del nostro Conservatorio i consensi del pubblico al lavoro di Bettina Skrzypczak sono stati molto calorosi.
Enrico Colombo in La Regione, 19.11.2012

Uraufführungskritik aus der "Neuen Zürcher Zeitung" (20.11.2012)

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